Bra CN, dal 6 al 21 Marzo 2026, Mostra di pittura
Titolo: Colori in Armonia
Personale dell'artista Riccardo Balestra da Cuneo
Inaugurazione; 6 Marzo ore 18 - Orari apertura: merc. 10-12,
giov. e ven. 16-18,30, sabato 10-12, 16-18,30
Galleria BRARTE di Agata Comandè, Presidente BrArte
Via Vittorio Emanuele II, n° 148, 12042 Bra, CN
Le opere di Riccardo Balestra appaiono, fin da subito, un mondo da scoprire.
Al primo sguardo, i tratti, le composizioni e i soggetti “particolari” non saziano l’osservatore perché rimandano a un sospeso che spinge verso l’approfondimento e l’individuazione del messaggio. Il Nostro è un pittore, soprattutto figurativo, che ripropone più e più volte lo stesso motivo: la figura femminile. Con le dovute differenze, per periodo, stile e tecnica, sembra essere presente lo stesso spirito di ammirazione che Paul Cézanne nutriva verso la montagna Sainte-Victoire vista come fonte inesauribile di ispirazione. Con uguale costanza Balestra dipinge le donne, cercando di scavare, tramite i loro primissimi piani, nell’anima nascosta di ciascuna di essa. È, infatti, questo tentativo che porta l’arte dell’Artista a non essere esaustiva solo alla prima visione ma spinge a cercare dell’altro. Tutto ciò ci fa dedurre che Riccardo Balestra non è solo un attento osservatore dei cambiamenti sociali ma è anche un attento indagatore dell’animo umano. Conosce bene, quindi, anche solo per intuito, ciò che si cela in un femminile tormentato da millenni di “controllo” da parte di una società patriarcale che ha sempre deciso a priori come dev’essere e cosa dev’essere la donna. Nei suoi dipinti il femminile appare in tutte le sue contraddizioni di questo periodo storico: ingenuità e seduzione, libertà e prigionia, vittimismo e autodeterminazione. L’artista osserva le sue modelle, le vede per strada, sulle riviste, al cinema, nei fumetti e ne coglie i diversi profili e le varie tendenze: sa riconoscere le molteplici maschere del femminile e quegli aspetti sepolti nelle profondità che proietta sulle sue tele, delineandone i contorni con un tratto definito, se pur semplificato, da dove emerge il vigore di un viso spesso perfetto, ideale, artefatto, illusorio, idealizzato, che, in ogni caso, nasconde l’umana debolezza e fragilità. Agata Comandè